Un concetto ambiguo quello delle ordinarie rivoluzioni, al limite della antitesi. Sempre più vicino al mezzo secolo di esperienze vissute e dopo aver peregrinato nella scrittura a tema, questo vuole essere uno spazio di osservazione dei piccoli cambiamenti che giorno dopo giorno come goccia sulla pietra ci scavano e del muoversi del nostro io intorno alle entità della nostra esistenza come continui e mutevoli movimenti planetari.
Nulla è per definizione escluso da queste pagine, neanche quella sottile incoerenza che è insita nel concetto di movimento.
domenica 26 aprile 2009
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